Recensione Yeedi vac 2 pro: vale quel che costa

Recensione Yeedi vac 2 pro: vale quel che costa Android Blog Italia.

I robot aspirapolvere sono diventati molto più comuni nel corso degli ultimi anni. Diverse aziende hanno speso molto in R&D per migliorarne le prestazioni di pulizia. Probabilmente conoscete i modelli di Roomba, LG e Samsung ma c’è un’azienda che, pur non avendo una grossa fetta del mercato europeo, riesce a dire la sua in maniera decisa. Stiamo parlando di Yeedi, azienda cinese che opera in tutto il mondo e che oggi ha presentato il suo modello di robot aspirapolvere più avanzato, lo Yeedi vac 2 pro.

Yeedi è stata gentile nell’inviarci un sample del nuovo vac 2 pro, così che possiamo darvi le nostre impressioni d’uso e dirvi ciò che ci è piaciuto e ciò che non ci è piaciuto (eh si, nessun prodotto è perfetto).

Unboxing e configurazione

Nella confezione di vendita del robot Yeedi vac 2 pro è incluso tutto il necessario per farlo funzionare, sia in termini di aspirazione che di lavaggio.

Al di là del robot stesso, nella confezione troviamo:

  • Base di ricarica
  • Spazzola laterale 
  • Accessorio per il lavaggio dei pavimenti
  • Strumento per la pulizia delle spazzole

Per il funzionamento base, occorre solamente agganciare la spazzola secondaria laterale al robot. Questa torna utile per direzionare la polvere lungo la traiettoria della spazzola principale.

Il sample consegnatoci per la recensione include anche la stazione di svuotamento venduta separatamente. Essa funziona sia come base di ricarica (replicando quella inclusa nella confezione del robot) sia come sistema di svuotamento della polvere. 

Recensione Yeedi vac 2 pro (3)

Nella confezione l’accessorio arriva smontato ma sono sufficienti le tre viti fornite in dotazione assieme con il giravite della giusta misura per agganciare la parte inferiore a quella superiore. Dopo di che è sufficiente incastrare la rampa trasparente che facilita la salita al robot e inserire la presa elettrica (serve una Shuko).

Prima configurazione

Una volta posizionato il sistema di ricarica, bisogna effettuare l’accoppiamento fra lo smartphone e il robot attraverso l’applicazione Yeedi disponibile gratuitamente sul Play Storie (e sull’App Storie di iOS).

yeedi (Free, Google Play) →

Al primo avvio è necessario creare un account Yeedi (o accedere nel caso se ne avesse già uno). Dopo di che, è la volta di aggiungere il modello di cui si è in possesso (l’applicazione funziona non solo con il vac 2 pro ma anche con gli altri modelli).

Il processo prevede il trasferimento delle credenziali della rete WiFi dallo smartphone al robot attraverso un QR Code da far inquadrare dalla fotocamera superiore (dopo aver premuto il tasto di rete posto accanto al tasto di accensione sotto il “coperchio”). Un procedimento standard usato da tanti altri brand anche per dispositivi differenti (le videocamere di sorveglianza ad esempio). Purtroppo nel nostro caso non è andato a buon fine, con il robot che non è stato in grado di decodificare il codice QR.

Fortunatamente esiste un altro metodo per trasferire le credenziali del WiFi al robot: collegarsi alla rete WiFi che crea il robot nel momento della fase di abbinamento e lasciare che i dati vengano trasferiti in automatico.

Non esattamente un procedimento senza intoppi ma comunque una di impossibile da superare.

L’avvio dell’aspirazione può avvenire sia attraverso l’applicazione appena configurata sia attraverso la pressione del tasto fisico presente sulla parte superiore del robot (unico pulsante). Chiaramente dall’applicazione è possibile configurare molte opzioni come la potenza di aspirazione, la sequenza di pulizia (quale stanza pulire per prima) ed eventualmente la programmazione oraria per automatizzare la pulizia a determinati orari del giorno.

Scheda tecnica di Yeedi vac 2 pro

Dimensioni e peso del robot

350 x 350 x 77 mm per 4,5 KG

Costruzione

Plastica

Rumorosità

70 dBA max

Potenza di aspirazione

600 / 1500 / 2800 Pa (3000 di picco)

Navigazione

Ottica tramite fotocamere

Velocità di lavaggio e aspirazione

0,3 metri al secondo

Capacità tanica polvere

420 ml

Capacità tanica d’acqua

180 ml

Batteria ed autonomia

5200 mAh per 220 minuti di autonomia

Tempo di ricarica

6,5 ore

Navigazione casalinga automatica

Yeedi ha indicato di aver deciso di non adottare un sistema di navigazione Lidar principalmente per aumentare la superficie di pulizia (un sensore Lidar avrebbe ridosso del 20% l’area) e minimizzare il rischio di danni da impatto. A nostro avviso, si tratta anche di un modo per abbassare i costi di produzione e sfruttare la stessa linea produttiva degli altri modelli in listino.

L’assenza del Lidar non permette poi di utilizzare il robot la notte o comunque in stanze non molto ben illuminate. 

Ciò non toglie però che il sistema di navigazione tramite fotocamere del robot non abbia grossi problemi durante il nostro utilizzo giornaliero. La fotocamera viene coadiuvata comunque da due sensori laser laterali che hanno il compito di verificare la presenza di ostacoli. Essi permettono al robot di navigare attorno a sedie, porte e ostacoli in generale.

Le prime 2 – 3 volte che si utilizza, il robot crea una mappa virtuale degli ambienti in cui opera. Per tale ragione le prime volte non ha un’efficienza di pulizia perfetta. Tuttavia, una volta he la mappa è stata creata, la pulizia avviene in ogni ambiente scansionato senza problemi.

Purtroppo c’è una grossa limitazione in questo sistema. È possibile creare solo una mappa in cui far operare il robot. Nel caso in cui si abbia un secondo piano raggiungibile dalle scale (e quindi impossibile da navigare per il robot), non è possibile portarlo lì senza farlo entrare nuovamente in modalità scansione per creare una nuova mappa degli ambienti, la quale andrebbe a sostituire quella precedente.

Questa è senza dubbio la più grossa limitazione del robot.

L’altra grossa limitazione è la sua impossibilità di funzionare in assenza di connessione a internet. Ci è capitato che, durante la pulizia, il router facesse le bizze e interrompesse il collegamento alla rete internet: non appena ciò è successo, lo Yeedi vac 2 pro (ma immaginiamo anche gli altri modelli dell’azienda) ha smesso di funzionare. 

Aspirapolvere da 3000Pa

Il robot ha una potenza di aspirazione sufficiente per ogni situazione in cui ci siamo trovati. Dall’applicazione è possibile gestire la potenza di aspirazione attraverso 3 preset. Nell’utilizzo quotidiano lo abbiamo lasciato a potenza standard e non abbiamo avuto difficoltà.

Una volta avviata la pulizia di un ambiente è possibile modificare al volo la potenza di aspirazione dall’applicazione per smartphone.

Per quanto riguarda invece la pulizia del contenitore della polvere, si può fare semplicemente a mano aprendo il coperchio superiore ed estraendolo. Se si è dotati della Self Empty Station, questo processo avviene in automatico ogni volta che il robot ritorna alla base.

Non la tecnologia di lavaggio più innovativa e nemmeno tanto efficace

Definire lo yeedi vac 2 pro un robot aspirapolvere è un po’ limitante, dal momento che è dotato anche di un sistema di lavaggio di ultima generazione. In questo modo, il dispositivo permette di avere una pulizia dei pavimenti al 100%, con l’aspirazione della polvere prima e il lavaggio con acqua dopo.

Il sistema di lavaggio dello yeedi vac 2 pro imita il movimento che si fa tipicamente con un mocio, anche se in maniera più precisa e veloce. Il sistema infatti vibra e oscilla ben 480 volte al secondo, assicurando un passaggio completo delle setole in ogni punto del pavimento.

L’azienda ha deciso di utilizzare un sistema di lavaggio tradizionale invece del più avanzato lavaggio con ultrasuoni (vibrazioni simili a quelle di uno spazzolino elettrico) per una questione di praticità ed efficienza. Seppur sia vero che il lavaggio utilizzando gli ultrasuoni sia migliore in termini igienici, nel forma factor del robot solamente l’aria centrale delle setole sarebbe in grado di vibrare e pulire, riducendo di molto l’area operativa per ogni passata.

La scelta di questo sistema è anche la ragione per cui lo yeedi vac 2 pro evita completamente i tappeti durante la fase di lavaggio (utilizzando uno speciale sensore ad ultrasuoni, cosi come anche il sistema di navigazione).

Il lavaggio avviene in maniera molto efficiente e, combinando l’autonomia molto ampia e la capacità della vaschetta dell’acqua, è possibile operare in un’area di 100 m2 senza necessita di ricarica della batteria o della vaschetta.

Dall’applicazione ufficiale per smartphone è possibile scegliere la quantità di acqua da utilizzare. Ciò permette di personalizzare il tipo di lavaggio e, di conseguenza, il tempo necessario all’asciugatura del pavimento.

Nonostante l’efficienza, per via del posizionamento delle setole di lavaggio, la pulizia non arriva fino negli angoli ma si ferma un paio di centimetri prima (cosa che non avviene con l’aspirazione della polvere).

Le nostre prove del dispositivo sono avvenute principalmente su pavimenti ricoperti di piastrelle in ceramica ma l’azienda assicura la stessa cura nella pulizia anche in presenza di parquet e laminato.

Autonomia e area di copertura

Grazie alla batteria da ben 5200 mAh, l’azienda assicura fino a 200 minuti di operatività. Nell’utilizzo quotidiano ci siamo avvicinati a questo valore solo con la potenza minima di aspirazione e il minimo quantitativo di acqua. 

Aumentando i valori della potenza, l’autonomia scende ma è comunque possibile coprire senza problemi intorno ai 150 m2. Un valore decisamente rispettabile e più che sufficiente per la maggior parte delle persone.

Più che nella batteria, la limitazione l’abbiamo trovata nella capacità della vaschetta dell’acqua. Pur essendo più ampia del normale infatti, non permette di coprire i 150m2 senza una sosta per una rapida ricarica.

Conclusioni

Yeedi non è più una start-up dei robot aspirapolvere, avendosi fatto un nome più che rispettabile. Con il vac 2 pro ha alzato ulteriormente l’asticella della qualità prezzo, proponendo un dispositivo semplice da usare ed efficace. Non è perfetto ma è comunque fra i migliori della sua fascia di prezzo.

Prima di concludere vogliamo fare un piccolo appunto sull’applicazione per smartphone: non siamo riusciti a capire il perché richieda i permessi per accedere al registro telefonico, alla posizione geografica e al microfono. Per questioni di privacy consigliamo di non dare tali permessi. Noi li abbiamo negati e l’accoppiata robot e applicazione hanno funzionato senza problemi.

Link all’acquisto

Yeedi vac 2 pro è disponibile da oggi al prezzo consigliato al pubblico di 449,99 euro. Da domenica 1 maggio a domenica 8 maggio, yeedi vac 2 pro sarà inoltre soggetto a una speciale promozione, che ne prevede la vendita a soli 379,99 euro.

La stazione di ricarica self-empty station è invece disponibile all’acquisto come accessorio a parte al prezzo di 199,99 euro.

yeedi ha inoltre annunciato il programma di riparazione Swap per questa nuova serie. Introducendo questo programma, yeedi promette di garantire ai clienti una sostituzione gratuita dell’unità al posto della sua riparazione, entro il periodo di garanzia, per un supporto clienti molto più rapido ed efficiente.

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