Google Assistant chiede l’aiuto dei suoi utenti per migliorare “Hey Google” (foto)

Quante volte vi è già capitato di vedere Google Assistant attivarsi senza avergli effettivamente impartito il comando vocale? Google è al corrente di questo problema, e si sta impegnando per risolverlo. L’anno scorso ha introdotto la possibilità di personalizzare la sensibilità dei dispostivi alle parole chiave, mentre ora sta utilizzando l’apprendimento federato su Android per prevenire i problemi con la frase “Hey Google”.

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L’apprendimento federato è una tecnica di apprendimento che funziona grazie ai dati dei vari dispositivi, che rimangono però all’interno del dispositivo stesso. La privacy è quindi preservata ma le informazioni vengono combinate con quelle di molti altri utenti, con lo scopo di aiutare Assistant a migliorare. Alcuni utenti sono infatti in grado, tramite le impostazioni di Google Assistant, di selezionare l’opzione “Aiuta a migliorare Assistant” al fine di “salvare l’audio in modo che le tecnologie vocali possano imparare nel tempo”. Questa impostazione, che di default è disattivata, andrà a perfezionare sia l’errata che la mancata attivazione della funzione.

Le registrazioni vocali sono criptate e l’elaborazione avviene localmente quando il telefono è inattivo, in carica e connesso al Wi-Fi. Verranno cancellate dopo che non sono più necessarie o dopo 63 giorni. Invece di inviare l’audio al cloud, il dispositivo invierà solo un “riassunto dei cambiamenti del modello a un server di Google“, e questo aiuterà a “regolare la logica di attivazione di Google Assistant”. Disattivando l’impostazione, le registrazioni locali verranno cancellate, mentre i dati saranno ancora conservati nel cloud come parte dell’impostazione Web & App Activity. Oltre che per Assistant, Google utilizza già l’apprendimento federato su Gboard.

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