E’ boom per Clubhouse, tutti ne parlano (letteralmente)

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Dalla sera alla mattina Clubhouse è sulla bocca di tutti. Il social basato solo sull’audio – niente testi, foto e video – fino a pochi giorni fa sconosciuto ai più, ora fa boom. Ma di cosa si tratta? Da dove arriva? Come funziona? Scopriamolo insieme.

Cos’è Clubhouse

Clubhouse è una piattaforma live, solo audio, dove le persone si riuniscono in “stanze” per conversare in diretta di qualsiasi argomento non solo con chi si conosce, ma con chiunque, o anche solo per ascoltare altri che parlano di qualcosa. Non ci sono commenti, messaggi scritti, foto, video: tutta l’interazione è basata sulla voce e nulla viene registrato. A differenza dei più famosi Facebook, Instagram e Twitter, l’unico contenuto fruibile sono tracce sonore, il che rende Clubhouse un social-contenitore di podcast. Per aderire bisogna avere almeno 18 anni, ricevere un invito (ogni membro di Clubhouse ne ha due a disposizione) e avere un iPhone o un iPad con sistema operativo iOS 13.0 o più aggiornato. La registrazione avviene con il proprio numero di cellulare e funziona solo via app (non dal browser di un computer).

Origini e diffusione

Lanciato a marzo 2020, Clubhouse nasce su iniziativa di Paul Davison e Rohan Seth, rispettivamente ex dipendenti di Pinterest e di Google. Dopo aver ottenuto un finanziamento di circa cento milioni di dollari dalla società di venture capital Andressen Horowitz per una valutazione complessiva di oltre un miliardo di dollari, si è fatto strada, conquistando 2 milioni di iscritti. Nonostante i numeri già buoni, al momento la diffusione del nuovo social è limitata, un po’ per vincoli di età, un po’ per l’accesso su invito, un po’ per il requisito Apple richiesto (è in via di sviluppo la versione Android). Ma proprio negli ultimi giorni sta diventando una sorta di tormentone di cui tutti quasi all’improvviso parlano. In più, se in Italia l’utenza ruota attorno ad addetti, esperti digital giornalisti e qualche Vip, come Luca Bizzarri, negli States coinvolge persone famose come Oprah Winfrey, Drake ed Elon Musk, l’imprenditore di Tesla e SpaceX. C’è da aspettarsi che presto anche da noi conquisti sempre più Vip e influencer e, con loro, si allarghi il pubblico di social-ascoltatori.

Come funziona

I primi requisiti per accedere a Clubhouse sono, come già detto, essere maggiorenni, ricevere un invito, avere un iPhone o un iPad con sistema operativo iOS 13.0 o più aggiornato. A questo punto, bisogna scaricare e installare l’app, registrando nome, cognome e numero di telefono (non la mail, come in genere si fa), più il codice corrispondente all’invito ricevuto. Si entra così in Clubhouse. Una volta dentro, si può completare il proprio profilo con un’immagine ed esplorare una pagina (visualizzata in automatico) contenente le diverse stanze create dai contatti. Questa sezione è curata in base agli interessi e alle persone che si seguono, indicate subito dopo la fase di iscrizione. Si possono così scegliere i propri interessi e allargare i contatti, connettendosi con le persone di cui si ha il numero di telefono sono già presenti sul social. Conviene sceglierne alcune da seguire, perché poi Clubhouse propone delle “stanze” in cui entrare ad ascoltare o parlare sulla base di chi si segue. A questo punto il gioco è fatto. Ovviamente si possono anche creare delle stanze e allora saremo noi gli artefici dello spunto di conversazione.

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