TCL lavora a sei dispositivi pieghevoli

L’idea di trasformare uno smartphone (pieghevole) in un dispositivo indossabile si perde nella notte dei tempi: disegni, rendering e schizzi ci riportano alla fine degli anni ’90. Per trovare qualcosa di un po’ più concreto bisogna invece arrivare al 2008, anno in cui Nokia mostrava un video animato di Morph, un dispositivo capace di essere, da aperto, un tablet, per tornare un cellulare una volta ripiegato su se stesso. Di più: il dispositivo poteva anche essere arrotolato al polso trasformandosi così in uno smartwatch.

Nel giugno 2016 è stata invece al volta di Lenovo che, al Tech World, alla presenza della celebre YouTube Meghan McCarthy ha mostrato un dispositivo simile a Morph capace di trasformarsi da telefono in un orologio connesso.

Oggi, il sito CNET mostra un progetto attuale di TCL, la società che produce telefoni con brand Alcatel e BlackBerry. L’azienda cinese starebbe lavorando a un telefono pieghevole in grado di trasformarsi in un wearable, e più precisamente in uno smartwatch. E questo è solo uno dei cinque prodotti con schermo pieghevole su cui starebbe lavorando TCL. Oltre allo smartwatch, l’elenco includerebbe due tablet e due smartphone. Uno dei due dispositivi a tavoletta si piega verso l’interno chiudendosi come un telefono a conchiglia, mentre l’altro è dotato di un display all’esterno. Dei tre telefoni pieghevoli, c’è un’unità che si piega al suo interno, una che si piega verso l’esterno e una che può diventare uno smartwatch.

Sul fronte dei foldable smartphone il mercato ha cominciato a muoversi da qualche mese: in commercio c’è al momento il Royole di FlexPai ma, al Mobile World Congress di Barcellona Huawei mostrerà il suo primo smartphone pieghevole, mentre Samsung, che il 20 febbraio mostrerà al mondo la sua nuova gamma Galaxy S10, ha scelto di presentare il suo pieghevole qualche settimana dopo, in un evento separato.

Si tratta ovviamente di prodotti che incuriosiscono molto i consumatori ma dei quali non vi è ancora una bisogno e, considerato che i prezzi della prima ondata saranno piuttosto alti, è davvero difficile che questa tipologia di device possa smuovere un mercato che, nel 2018, ha dato più di un segno di rallentamento. Tuttavia, con l’evolversi della tecnologia, questi modelli diventeranno via via più sottili e meno costosi, riuscendo in parte a ritagliarsi una fetta di mercato, seppure inizialmente molto piccola.

Tornando a TCL, l’azienda cinese dovrebbe lanciare il suo primo pieghevole il prossimo anno, anche se per ora è difficile capire quale delle cinque tipologie progettuali sceglierà per il suo primo prodotto..

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